Viaggio indietro nel tempo: i capelli nella storia (parte 2)

Dove eravamo rimasti? Avete ragione.. Abbiamo dovuto portare la nostra macchina del tempo in riparazione.. ma eccoci pronti a ripartire!

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Proseguiamo..

Nel Medioevo, ai capelli erano legate credenze e superstizioni e spesso erano utilizzati durante riti magici come ingredienti per le pozioni. Erano considerati un’estensione esterna e materiale dell’anima, pertanto, quando venivano tagliati, si bruciavano, per evitare potessero essere strumenti per malefici o malocchio. Le acconciature, in quel periodo, erano semplici, per sottolineare la rigidità e il moralismo che lo caratterizzavano: infatti, valorizzare i capelli con acconciature sfarzose era considerato peccaminoso. Essendo parte dell’anima, il colore preferito dell’epoca era il biondo, simbolo di purezza, ottenuto attraverso impacchi di camomilla ed esposizioni prolungate al sole amplificate da miscele di erbe, sali metallici e acidi che ossidavano, ma allo stesso tempo danneggiavano, il capello.

Per ritrovare i canoni di bellezza classici bisogna attendere il Rinascimento, periodo in cui si esce dall’oscurità del Medioevo e in cui i capelli vengono raccolti in morbide acconciature romantiche, spesso simbolo di amore. Per quanto concerne il colore, il biondo rimane la tendenza più diffusa, ma vengono abbandonate tinture ossidanti medioevali, che rovinavano il capello, per utilizzare tinture a base di fiori di lupino, salnitro, zafferano e altre sostanze vegetali.

Continua..

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