Settembre mese delle cerimonie

Da sempre settembre è il mese più gettonato per le cerimonie, in particolar modo è scelto per celebrare matrimoni.

Per chi è invitato, si presenta quindi il “problema” dell’abito e, non da meno, dell’acconciatura: perché diciamocelo, è un’occasione per sentirsi speciali, dando sfogo ad eleganza e bellezza, come in una favola!

Scelto l’abito, ci troviamo quindi a dover scegliere l’acconciatura da abbinare.

Le ultime tendenze, come per le spose, anche per le invitate propongono acconciature rilassate, destrutturate, non troppo costruite.

Si passa dai morbidi chignon, l’acconciatura da matrimonio per eccellenza, con ciuffi che cadono liberamente sul viso, alle immancabili trecce tradizionali o, per un tocco più glam, rivisitate con accessori gioiello. Menzione particolare per i semi-raccolti: semplici da eseguire e mantenere durante la cerimonia e il banchetto nuziale, mettono d’accordo tutte le tipologie di capelli, siano essi lunghi o medi, lisci o mossi. Per un look elegante, raffinato e pratico.

In base alla scollatura dell’abito e alla forma del viso, è possibile scegliere la pettinatura giusta.

Per una scollatura a V o con spalline sottili si possono scegliere dei raccolti morbidi, spettinati, per lasciare in vista viso e décolleté, oppure lasciare i capelli sciolti sulle spalle, per un effetto più romantico. Se invece la scollatura è quadrata, l’acconciatura deve essere vaporosa. Sono perfetti allora i semi-raccolti o le ponytail leggermente cotonate. Abiti con questa forma sono scelti spesso da chi porta i capelli corti perché incorniciano naturalmente il viso, lasciando il collo scoperto e trasmettendo una sensazione di morbidezza.

La scollatura sulla schiena permette di essere sensuali senza cadere nella volgarità. Per valorizzare al meglio un abito di questo tipo, sarebbe meglio raccogliere i capelli per non coprire quello che è il punto di forza dell’outfit: dallo chignon basso, fino alla coda o alla treccia centrale. Se l’abito scelto, invece, è molto accollato, ha dettagli preziosi sul colletto da mettere in evidenza oppure ha lo scollo «all’americana», il raccolto diventa d’obbligo: le spalle devono essere necessariamente libere per evitare che i capelli sciolti o appoggiati appesantiscano la figura anziché dare un effetto romantico.

Per abiti bustier senza spalline con la tipica scollatura a cuore, dove l’attenzione è portata sul décolleté, i capelli sciolti sono la scelta migliore, meglio ancora se con una piega ad onde morbide e dall’effetto naturale, per incorniciare la scollatura. Infine per abiti monospalla, o comunque con scollature asimmetriche, è importante creare un equilibrio tra acconciatura e scollo: poiché questi vestiti focalizzano l’attenzione su un solo lato, si rende necessario bilanciare il vuoto dell’altro lato con un’acconciatura ad hoc. È perfetto lo chignon basso laterale o una treccia laterale, più sbarazzina e fresca.

Oltre alla forma dell’abito è comunque importante scegliere in base ai tratti del proprio volto: un viso rotondo richiede il raccolto, che dona un effetto sfilato alla figura, un viso ovale o allungato vuole capelli liberi che lo incorniciano e lo bilanciano.
Si tratta quindi sempre di proporzioni: ciò che più conta è creare armonia tra tutte le componenti della figura, per un risultato piacevole agli occhi di chi guarda e, perché no.., indimenticabile!

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