Paese che vai, capelli che trovi!

Di questi tempi, in cui la voglia di tornare a viaggiare si sta facendo sempre più forte ma ancora ci dobbiamo contenere, abbiamo pensato ad un giro del mondo che non conosce restrizioni: vogliamo svelarvi i segreti di bellezza dei capelli dei vari popoli, regalandovi preziosi consigli che potrete applicare sui vostri, per risultati sorprendenti!

Partiamo da qualche nozione/base. Il fusto del capello, cioè, per intenderci, la parte esterna che possiamo toccare e tagliare senza provare dolore, è suddiviso in tre componenti:

– la cuticola, la parte più esterna del fusto, soggetta più facilmente ai danneggiamenti provocati dal calore e da prodotti aggressivi;

– la corteccia, la parte mediana del fusto, costituita da fibre di cheratinociti (la melanina);

– il midollo, la parte più centrale del fusto, quasi assente a livello della matrice del pelo, di dimensione ottimale in prossimità del bulbo e il cui diametro diminuisce nel fusto, che contiene bolle d’aria che proteggono dal freddo.

In base alla forma, all’aspetto che il fusto può assumere e alla sua sezione capillare che è determinata geneticamente, i capelli sono principalmente di tre tipi:

  • cimotrichi: ondulati, a sezione ovale, tipici delle etnie europee
  • ulotrichi: lanosi e ricci, a sezione piatta, tipici delle etnie africane
  • lissotrichi: completamente lisci, a sezione rotonda, tipici delle etnie asiatiche e dei nativi americani

Le migrazioni dei popoli tra i vari continenti avvenute nel corso dei secoli, hanno poi contribuito alla mescolanza delle varie caratteristiche genetiche. Tra queste, anche i capelli.

Prima di “partire”, voglio però fare una precisazione: come vedrete, nelle tradizioni dei vari popoli, per il trattamento dei capelli, vengono spesso utilizzati diversi olii.

Essendo sostanze grasse, gli olii però non sono propriamente un toccasana per i capelli, anzi, possono diventare anche molto dannosi. E se si tratta di capelli colorati, i danni aumentano a livello esponenziale!

Il capello, infatti, man mano cresce perde il proprio contenuto di acqua e l’applicazione di olio contribuisce alla sua eliminazione, con il risultato di disidratare. Le molecole di olio, poi, sono di dimensioni piuttosto grandi e non riescono a penetrare la fibra capillare: da qui l’effetto unto che, per essere rimosso, richiede una detersione particolarmente decisa e non certo salutare!

Ecco perché dopo avervi raccontato le varie tradizioni popolari, andremo a proporvi le nostre soluzioni che, invece, si affidano a maschere, condizionatori e sieri che, veicolando le sostanze contenute nei vari prodotti frutto della nostra ricerca, permettono di mantenere l’acqua all’interno del capello e garantiscono risultati sorprendenti e duraturi!

Pronti ad esplorare questo mondo meraviglioso? Let’s go! (continua…)

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