La mia esperienza a Medjugorie – PARTE 3

A Medjugorje, i viaggi di Oscar e amici, si fanno così sempre più frequenti.

La prima cosa che Oscar ci dice è che in quei luoghi ha imparato a pregare: non aveva mai recitato il Rosario e, grazie all’entusiasmo dei sacerdoti e delle suore incontrate, ha riscoperto la propria spiritualità. Resta affascinato dalla fede di questa popolazione, dalla partecipazione anche di tanti giovani alla Santa Messa.

La vicinanza di Dio è tangibile in ogni istante, in ogni luogo. Ci si rende conto di essere parte di un grande progetto d’amore e si è pervasi da un bene profondo. Ci dice “il cielo a Medjugorje sembra più basso”, frase che ben descrive questa sensazione.

Con l’occasione di dover cambiare auto, Oscar decide di acquistare un pulmino, e comincia a trasportare verso Medjugorie, gruppi di amici sempre più numerosi, interessati a vivere questa straordinaria esperienza.

Nella cittadina Oscar conosce tanta gente locale, dall’albergo dove trova ospitalità con i suoi pellegrini, ai ristoranti… conosce persino alcuni veggenti, a cui non risparmia un restyling ai capelli. L’accoglienza e il calore straordinario di queste persone, aumentano ulteriormente la percezione della presenza di Dio.

Le tappe principali dei pellegrinaggi sono la salita verso Podbrdo (pod brdo significa sotto la collina), che è la zona più bassa del monte Crnica e che sovrasta la frazione di Bijakovici, dove abitavano i sei veggenti al tempo delle prime apparizioni nel 1981, a cui si aggiunge quella alla croce di Križevac, che è un colle alto circa 500 metri che si innalza a circa un chilometro a sud della località di Medjugorje, praticamente unito al monte Crnica. Alcune reliquie della vera Croce di Gesù, sono state inserite nell’asta della croce stessa.

Ma nei viaggi di Oscar c’è anche altro: la preghiera si sposa bene con i momenti di aggregazione e di festa. Una vera e propria rigenerazione dello spirito e del corpo!

Perché è così che si sentono tutti al rientro: rigenerati.

E, concludendo, riportiamo le parole di Oscar che riassumono il senso di Medjugorje nella sua vita:

“La fede è diventata la mia energia, e la preghiera il mio ringraziamento per il dono meraviglioso della vita. Mi sono reso conto che i miracoli succedono davvero: ma non con gesti eclatanti! Sono le piccole gioie quotidiane, nel riuscire a trasmettere agli altri il bene che sento”.

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